Don Fritto e la partnership on the road con l'azienda Garbo

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Don Fritto è un nuovo progetto che propone street food di qualità, ma con un occhio alla tradizione. Il brand, in particolare, si avvale di una partnership con l’azienda Garbo, leader nel settore dei prodotti panati e pastellati che celebrano la tradizione romanesca. L’azienda, fondata quasi trent’anni fa a Bracciano dall'imprenditore Andrea Comanducci, promuove prodotti locali e di qualità sia per la GDO che per il settore HORECA.

Per scoprire di più sul progetto abbiamo parlato con Comanducci.

Che cos’è Don Fritto?

“Il progetto Don Fritto è nato da un’idea di mio figlio e di mio nipote che, finita la scuola, hanno deciso di intraprendere questa avventura per portare su strada un cibo tradizionale, senza fronzoli. In particolare, Don Fritto - che si dedica principalmente alla preparazione di fritti, per l’appunto - propone in esclusiva alcune pietanze dell’azienda di famiglia Garbo, oltre a piatti completamente preparati da zero”.

Perché sono stati scelti il Rimorchio e il Porter?

“Al momento la flotta Don Fritto si compone del Rimorchio e di due Porter, ma il desiderio è di aggiungere presto anche un’Ape, per avere una gamma più completa, che si adatti alle tante opportunità su strada e anche agli eventi privati”.

 In che modo vengono utilizzati i veicoli?

“Don Fritto vuole abbracciare la varietà, non solo dei piatti prodotti, ma anche degli ambienti in cui essere presente. Per questo motivo partecipa sia a eventi privati come matrimoni e feste, sia fa attività di vendita su strada. E quando sarà di nuovo possibile, sarà presente anche a festival e manifestazioni dedicate allo street food”.

Quanto è stato strategico il supporto del truck durante questo periodo?

“Aver iniziato l’attività proprio in questo periodo ha dato sicuramente un grande stimolo perché bisogna impegnarsi più che mai e sapersi reinventare velocemente. Nel caso di Don Fritto, è stato introdotto anche il servizio di consegna a domicilio”.

Quali sono i piani per il futuro di Don Fritto?

“I ragazzi vorrebbero ampliare l’attività per offrire lavoro ad altri giovani volenterosi che come loro vogliono iniziare una attività su strada. Non si tratta di un vero e proprio franchising perché stanno studiando una soluzione che abbia un costo iniziale molto limitato, in modo da essere accessibile anche ai giovanissimi che finite le scuole non hanno un capitale ingente da investire”.

Perché Don Fritto si è affidata a StreetFoody? E come descriverebbe l’esperienza?

“Fin da subito abbiamo capito che StreetFoody è un partner affidabile e si è dimostrato tale in tutto il processo di realizzazione dei veicoli e anche ora offrendoci sempre assistenza”.

 

Progetto finanziato nel quadro del POR FESR Toscana 2014/2020 finalizzato alla promozione e commercializzazione di mezzi street food Made in ltaly all'estero

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