StreetFoody e Caffè Vergnano, una partnership per portare l’espresso on the road

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Durante l’estate Caffè Vergnano ha lanciato il progetto Street Coffee, “proseguimento dell’idea nata durante il lockdown delle colazioni a domicilio, che si fonda sul consolidato know-how dell’azienda e richiama lo stile degli oltre 150 locali a marchio Caffè Vergnano aperti in tutto il mondo, reinterpreta in chiave del tutto originale il noto concetto di ‘street food’ di qualità, applicandolo al mondo del bar”. 

Come ha dichiarato Carolina Vergnano: “Durante la quarantena ci siamo interrogati su quali sarebbero stati gli effetti di questo momento storico nel settore del bar. Era necessario pensare ad una soluzione da offrire a baristi e clienti finali che potesse essere flessibile, dinamica e allo stesso tempo iconica e innovativa. Il progetto Street Coffee Vergnano è esattamente questo per noi, è il nostro concetto di bar del futuro e rappresenta a pieno lo spirito di Caffè Vergnano”

Come StreetFoody siamo stati scelti come partner del progetto, per quanto riguarda la realizzazione di Ape Oyster e Porter, consolidando così la collaborazione con l’azienda ormai in corso da alcuni anni e che ha visto l’esecuzione di numerosi truck caffetteria. Per scoprire di più sul progetto e sulle opportunità che offre, abbiamo intervistato Federico Rinaldi, Design Team di Caffè Vergnano

Per prima cosa, perché Caffè Vergnano ha scelto di affidarsi a StreetFoody?

“Abbiamo scelto StreetFoody perché condivide con Caffè Vergnano quelle caratteristiche di flessibilità che erano coerenti per un progetto di questo tipo. La competenza in termini di personalizzazione dei mezzi e l’affidabilità nello sviluppo del progetto ha confermato la nostra aspettativa di partner ideale”.

Quali sono le nuove opportunità che nascono “on the road” per un’attività tradizionalmente “sedentaria” come la caffetteria?

“Con i veicoli la caffetteria diventa dinamica e flessibile, permettendo lo spostamento veloce su tante aree di somministrazione e slegandosi dalle quattro mura. I vari mezzi sono stati pensati con l’obiettivo di rispondere a diverse esigenze di budget e di ingombri, ma garantiscono tutte eccellenza di progettazione ed allestimento con l’unico scopo di offrire la stessa qualità di un espresso al bar. Su ogni veicolo sono montati macchina per espresso e macinino, che utilizzano gli impianti elettrico e idrico o possono operare in modo autonomo con taniche e generatore. Sicuramente ci sono dei vantaggi in termini di flessibilità legata al raggiungimento di un pubblico più allargato, la possibilità di intercettare i flussi di consumo in diverse aree e momenti della giornata”.

Quanto è importante la mobilità per le attività del futuro?

“La situazione attuale ci sta inevitabilmente portando ad un cambiamento che riguarda le nostre abitudini di consumo, cambiano i tempi di permanenza in un locale e forse stiamo sviluppando un approccio differente anche nella gestione dei ritmi quotidiani. Questo non significa abbandonare le nostre abitudini italiane legate alla caffetteria tradizionale, ma iniziare a pensare che si stiano affiancando nuove opportunità  e nuovi punti di incontro tra domanda e offerta”.

 

Progetto finanziato nel quadro del POR FESR Toscana 2014/2020 finalizzato alla promozione e commercializzazione di mezzi street food Made in ltaly all'estero

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